Eritrea. Lo Stato Prigione

L’Eritrea è uno Stato che riduce in schiavitù il proprio popolo. Un paese indipendente dal 1993 che fin dalla sua nascita ha praticamente vissuto una paranoia sui propri confini. I giovani sopra i 14 anni sono chiamati al servizio di leva o ai servizi di pubblica utilità che l’ex presidente Isaias Afwerki aveva inizialmente previsto per 18 mesi nel tentativo di creare una parvenza di identità nazionale.

Nel 2002 il governo ha reso questo termine indefinito. Avete capito bene. Un cittadino eritreo o una cittadina eritrea potrebbero iniziare il servizio militare o il “servizio civile” a 14 anni e non finirlo mai. In poche parole, diventano degli schiavi dello Stato.

Burkina Faso e il Limbo del Sahel

Il fuoco del Jihadismo in Africa vive di povertà, di mancanza di identità nazionale e spesso dell’odio verso la vecchia madre patria coloniale, come la Francia, che è ormai ritornata in pianta stabile nel continente. L’attentato a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso è anche il prodotto di queste frontiere, sempre più linee sulla sabbia che hanno reso la linea del Sahel un vero e proprio limbo senza sicurezza e senza futuro in preda a gruppi transfrontalieri che minacciano le popolazioni e l’esistenza stessa degli Stati.

Il Papa, il Giubileo e la Violenza Religiosa della Repubblica Centrafricana

Papa Francesco apre la porta Santa del Giubileo nella Cattedrale di Bangui, capitale della Repubblica centrafricana devastata dalla violenza religiosa degli ultimi anni. Una scelta compiuta in “religiosa geopolitica” in questa parte di Africa costretta a vivere in Stati dalle frontiere senza nazioni.

Un benvenuto al Sud Sudan

Il Sud Sudan sarebbe il 54simo stato africano e il 193simo del mondo. Più grande della Spagna e del Portogallo insieme, il nuovo stato africano si presenta all’appuntamento con solo 100km di strade asfaltate, una popolazione stimata di circa 8,8mil di cittadini di cui il 90% vive con meno di un dollaro al giorno, il 33% soffre la fame, un insegnante per 1000 studenti della scuola primaria, una mortalità materna di 1 donna su 6, e con un tasso di mortalità infantile del 135 per 1000