La Non Intelligence del Belgio e la Mancanza di Volontà Politica dell’Europa

L’attacco alla capitale politica dell’Europa ha largamente incolpato dell’accaduto la cattiva intelligence del continente. Una intelligence però, priva della legittimazione politica. I servizi segreti sono a salvaguardia dell’ordinamento politico e spesso, nei regimi autoritari, della classe politica stessa. Un connubio questo che ha scandito la storia dell’Europa comunista come la storia della Francia dall’Affaire Dreyfus (1894) in poi.

Qui non si fa la storia: le false speranze dell’accordo sul nucleare iraniano

Alle 3.00 del mattino di domenica 24 novembre 2014, nella città di Ginevra è stato dato l’annuncio “I nostri eroi ce l’hanno fatta”. A fare cosa? Ancora non è chiaro. L’accordo tra le 6 potenze e l’Iran sullo stop al suo programma nucleare è stato raggiunto, ma ha tutta l’aria di una messinscena internazionale per ridare vigore alla decadente diplomazia mondiale, soprattutto perché tutto può essere ancora bloccato.

Francesi, israeliani e arabi. Un fronte unito contro l’Iran.

L’opposizione all’accordo con l’Iran sta acquisendo un fronte unico particolare, ma rilevante. Israele, Arabia Saudita, Egitto e Francia sembrano camminare insieme in questo delicato passaggio storico.

Damara, la città sull’orlo tra guerra e pace in Africa centrale

I ribelli si riaffacciano sulla strada che porta alla capitale dopo 6 anni dall’ultima prova di forza. Allora a difesa della città di Bangui e del Presidente Bozizé furono schierate 600 unità combattenti delle forze armate francesi che respinsero l’offensiva. Questa volta il Presidente Hollande ha pubblicamente annunciato che la Francia non interverrà militarmente nella crisi.