Stato Islamico. Le Rivendicazioni Ovunque e le Discriminazioni tra i Morti

Lo Stato Islamico rivendica ogni bomba o azione terroristica letale che coinvolga vittime civili nel Pianeta. Vere o presunte, le associazioni tra gesti criminali e il sedicente califfato mediorientale offrono una lunga lista di paesi colpiti.

Dalle più famose Francia, Belgio e Germania del primo mondo al Pakistan, Afghanistan e Bangladesh fino all’ultima bomba nel porto di Aden in Yemen che ha ucciso almeno 71 persone la questa settimana.

La città di Aden, situata all’estremità della penisola arabica, è la “base” del Presidente yemenita sostenuto dall’Arabia Saudita che è fuggito dalla capitale dopo che le milizie sciite Houthi hanno preso il controllo della capitale.

Lo Stato Islamico si inserisce con questo attentato in un contesto già di per sé violento e con poche vie d’uscita. Ulteriori vittime di questa non dichiarata guerra al terrorismo.

I morti non sono però tutti uguali e mentre i martiri francesi, belgi e tedeschi fanno il giro del mondo come i morti italiani a Daccra (anche se quello fu un atto di terrorismo interno), quelli afgani, 80 morti e 230 feriti nell’attentato del 22 luglio scorso a Kabul, e pakistani, i 70 dell’ospedale di Quetta  l’8 agosto scorso, rimangono in disparte nella serie B del Terrore.

Le atrocità dello Stato Islamico non fanno più notizia quando toccano realtà dove la violenza è di casa.  Inoltre, i grandi network cercano l’attualità prossima all’identità del popolo che viene colpito.

Pertanto, il 90% delle vittime sono musulmane e sono coperte da un silenzio assordante mentre la risonanza maggiore è attribuita a quel 10% non islamico che tiene vivo il terrore e la paura nel Pianeta.

La guerra è guerra, ma per i morti che contano…

Per sapere di più sul conflitto nello Yemen:

houthi-770x260

Yemen. Afghanistan Saudita?

guerra-in-yemen-geopolitiqui-430x430

Le Bombe Saudite in Yemen? Peggio delle Russe in Siria

(Visited 23 times, 1 visits today)

Autore dell'articolo: Gianlu Pox