L’Afghanistan conquista la South Asian Champions

 

Kabul celebra la vittoria della nazionale afgana di calcio sull’India nella South Asian Champions. Il calcio, uno sport praticamente scomparso nella guerra civile degli anni novanta e bandito durante i 5 anni del regime talebano, risorge dalle ceneri e come una “afgana” fenice unisce una nazione troppo spesso divisa.

2 – 0 il risultato della storica sfida giocata a Katmandu, la capitale del Nepal. Sanjar Ahmadi, l’eroe nazionale. Un gol al Pakistan (3 – 0 il risultato finale) e uno all’India nella contesa finale.

Il centravanti afgano, riporta International Herald Tribune, è stato letteralmente travolto dalla folla nello Stadio Olimpico di Kabul, vestito a festa per l’occasione.  Solo l’intervento della polizia ha potuto salvargli la vita dalla gioia e dalla passione, troppo  a lungo frenata, dei tifosi.

La partita è cominciata martedì scorso, ma solo giovedì mattina è finita. Solo quando la festa di orgoglio nazionale e sportivo si è sciolta.

Jafar Ahmadi, un diciottenne diplomato, consiglia ai talebani che è ora di unirsi al processo di pace per aiutare il progresso del paese attraverso lo sport e alte attività pacifiche. Sara Rana, altro dispensatore di orgoglio, continua “La nostra vittoria ha mostrato che non siamo una nazione dominata dalla guerra, possiamo farcela non importa quanto sarà dura”.

Niente Talebani. Niente americani. Niente religione. Niente droni svolazzanti. Niente bombe. Niente NATO. Niente divisioni etniche. “Solo” una lezione di sport, unità e umanità. “Una cosa che dovrebbe essere insegnata anche hai politici afgani” commenta il Presidente del comitato olimpico nazionale il Gen. Zahir Akhbar.

Dispensatori di saggezza a Kabul come a Kandahar ex roccaforte talebana. Un’emozione gioiosa che ha contagiato tutto il paese.

Per due notti, tutti uniti. Tutti afgani.

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox