La Nigeria, Boko Haram e l’insorto che visse 5 volte

Da un po’ di tempo un’aria di mistero circonda la figura del nigeriano Abubakar Shekau, il capo di un gruppo di guerriglieri chiamato Boko Haram che aspirano a creare uno Stato islamico nel nord della Nigeria, il paese più popoloso dell’Africa.

Il nord della Nigeria è la parte più povera dello Stato. Il grado di alfabetizzazione di Kano, la più grande città del nord, è del 46% contro il 92% di Lagos, la capitale commerciale. Se prendiamo lo Stato di Borno nel profondo nord – est nigeriano dove il gruppo Boko Haram è nato, il grado di alfabetizzazione scende al 15%.

La Nigeria inoltre ha il triste primato dei sequestri di persona. Il 25% dei rapimenti registrati nel 2013 sul Pianeta Terra avviene in questo Stato africano, il 10% in Messico e il 7% in Pakistan, secondo NYA International, un’agenzia londinese che raccoglie informazioni di intelligence.

Nella sua campagna di violenza, il gruppo Boko Haram ha ucciso in Nigeria più di 3.000 persone negli ultimi 4 anni. Abubakar Shekau è stata la voce della fazione più violenta del gruppo fin dal suo primo attacco ad una prigione di Bauchi nel nord – est del Paese nel 2010. Gli Stati Uniti hanno offerto 7 milioni di dollari a chiunque fornisca informazioni importanti per il suo arresto.

Il 9 agosto del 2013 le forze di sicurezza nigeriane hanno dichiarato che Abubakar Shekau, colui che ha guidato il gruppo Boko Haram negli ultimi 3 anni potrebbe essere morto. Dovrebbe essere stato ucciso in uno scontro a fuoco nel nord – est del Paese tra il 25 luglio e il 3 agosto scorso. Usano il condizionale perché questo capo degli insorti è stato dichiarato ferito gravemente o deceduto almeno altre 5 volte.

Nessun tempo verbale fu meglio azzeccato, infatti eccoti riapparire Shekau su internet il 13 agosto che rivendica i recenti attacchi. La prassi segue la regola e le autorità nigeriane il 19 agosto dichiarano, senza indipendente verifica, che l’uomo nel video è un impostore.

Dalla metà di agosto 2013 Mr. Shekau sembra non essere stato visto più. Ma gli attacchi coordinati e letali di Boko Haram continuano, anche se la propaganda militare (a questo punto bisogna chiamarla così) contraddittoriamente ripete che gli insorti sono stati “domati”.

Se Mr. Abubakar Shekau è sempre vivo la sua leadership, dopo la sua sesta dichiarazione di morte, sarà ancor più grande.

Il vero miracolo però sarà affidato alle autorità nigeriane e al suo Presidente dal nome evocativo, Goodluck Jonathan, di portare istruzione, investimenti e lavoro nel nord del Paese. Il diffuso malessere e la disperazione è lo strumento più utile al reclutamento di guerriglieri, insorti o terroristi.

Nella foto guerrigliero di Boko Haram Credit by www.informationng.com

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox