Le Guerre Anglo – Boere. Il Sudafrica e l’Origine dell’Apartheid

31 maggio 1902 – con il Trattato di Vereeniging viene messo fine al conflitto conosciuto come seconda guerra anglo – boera tra l’impero britannico e la Repubblica del Transval e lo Stato Libero d’Orange.

I boeri altro non erano che dei coloni sudafricani di origine olandese che hanno combattuto contro la Gran Bretagna due guerre per la loro indipendenza. La prima guerra anglo – boera (1880 – 1881) vide la loro predominanza sull’esercito di Sua Maestà riuscendo così a mantenere l’emancipazione di queste due entità statali: la Repubblica del Traansval e lo Stato Libero d’Orange.

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Come la Gran Bretagna ha fatto il mondo moderno è un libro di Niall Ferguson che narra la storia di un’isola che ha conquistato direttamente o indirettamente quasi la metà del mondo esportando i propri valori.

Per valori non intendo solo la democrazia o il diritto all’opulenza,  ma anche la ricerca delle risorse naturali e minerali preziosi che hanno costituito l’elemento calamitante delle guerre boere. L’oro del Transval è costato la vita a 22.000 soldati britannici in quasi tre anni di guerra.

Lo stanziamento di un notevole gruppo di coloni europei siano essi inglesi o olandesi ha portato il Sudafrica ad essere uno Stato con titolarità bianca. Il Sudafrica, come colonia, viene costituito nel 1912 riunendo tutti i possedimenti britannici in quella parte di mondo dopo aver vinto guerre contro altri bianchi, i boeri appunto.

La perdita del controllo in quelle terre da parte dei neri va ben oltre l’apartheid del secondo dopo guerra. Assomiglia molto di più alla logica dello schiavismo americano dell’Ottocento con la sola variante che fu condotto da sovranità straniere ben radicate in terra d’Africa che hanno potuto instaurare una segregazione razziale mascherata da dominio coloniale ben strutturato e radicato nel tempo come se fossero dei nativi di quelle terre.

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox