Damara, la città sull’orlo tra guerra e pace in Africa centrale

Damara, una città a 80 km a nord di Bangui capitale della Repubblica Centrafricana, sembra essere la linea di separazione tra la pace e la guerra nell’Africa centrale. I ribelli della coalizione Seleka, già controllori delle città del nord del paese africano, sono alle porte di questa strategica cittadina e minacciano da vicino la capitale e il Presidente della Repubblica Francois Bozizé.

Uno scenario osservato più volte nel continente africano. Un gruppo di ribelli che tenta con la forza di estromettere il Capo di Stato, legittimamente eletto o riconosciuto come tale dalla comunità internazionale.

Questa volta in soccorso del Presidente Bozizè è stata spiegata una forza multinazionale africana sotto l’egida della Comunità Economica degli Stati Centrali Africani (CESCA). Il contingente, stanziato a Damara, conta 700 uomini guidati dal Generale Gabonese Jéan – Felix Akaga. Un eventuale attacco dei ribelli alla città, equivarrebbe ad una dichiarazione di guerra ai 10 paesi costituenti la comunità economica ha precisato il Generale.

I ribelli si riaffacciano sulla strada che porta alla capitale dopo 6 anni dall’ultima prova di forza. Allora a difesa della città di Bangui e del Presidente Bozizé furono schierate 600 unità combattenti delle forze armate francesi che respinsero l’offensiva. Questa volta il Presidente Hollande ha pubblicamente annunciato che la Francia non interverrà militarmente nella crisi.

I ribelli chiedono dei colloqui di pace da organizzare nel vicino Gabon. Le richieste principali trapelate dai numerosi portavoce dei ribelli, sono il riconoscimento politico della coalizione Seleka, la destituzione del Presidente Bozizè, elemento essenziale per la riconciliazione nazionale, e nuove elezioni a cui loro dovrebbero prendere parte.

Intanto a Bangui dal 1 gennaio è in atto un coprifuoco dalle 19.00 fino alle 5.00 del mattino. Un buon inizio dell’anno 2013.

Appunti – La Repubblica Centrafricana si distende per un territorio doppio rispetto a quello italiano su cui vive una popolazione di circa 3.200.000 abitanti. Il sottosuolo è ricco di numerosi minerali preziosi come diamanti e oro, ma la mancanza di infrastrutture rende difficile la loro estrazione. Nonostante la ricchezza di materie prime, l’abbondanza di territorio e pochissima densità di popolazione, la Repubblica centrafricana è uno dei Paesi più poveri dell’Africa e in alcune zone molto insicuro a causa di banditismo e gruppi di ribelli che imperversano ai confini con il Ciad a nord e con la Repubblica Democratica del Congo e l’Uganda a sud.

 

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox