Dal Senegal un Esempio di Giustizia per l’ Africa. Il Ciad e il Dittatore Abbattuto

Hissene Habre, il 30 maggio scorso è stato sentenziato da un tribunale senegalese per crimini contro l’umanità, stupro e tortura. Le vittime applaudono per la condanna all’ergastolo dell’ex dittatore del Ciad.

Probabilmente circa 40 mila persone sono morte in Ciad durante il regime del terrore di Habre tra il 1982 e il 1990. Armato dagli Stati Uniti e supportato da milioni di dollari di aiuti di “gratitudine”per la sua avversione al regime di Gheddafi in Libia, il dittatore ciadiano ha fatto tabula rasa delle tribù che si opponevano al suo potere senza praticamente nessuna obiezione Occidentale.

Gli accusatori non hanno avuto difficoltà a provare la colpevolezza di Hissane Habre, in virtù delle testimonianze e delle prove raccolte che vanno dagli stupri effettuati personalmente ai pizzini con scritto E “exécuter”.

“Il dittatore non ha mostrato nessun segno di “compassione” o “dispiacere”  per le vittime” hanno concluso i giudici prima di pronunciare la sentenza all’ergastolo del settantatreenne ex- padrone del Ciad.

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La sentenza è storica perchè viene comminata da una corte africana Chambres Africaines Extraordinaires e ha per colpevole di crimini contro l’umanità un leader politico africano.

Inoltre è la prima in assoluto nel Pianeta in cui un tribunale nazionale ha usato il principio di giurisdizione universale per giudicare e imprigionare un ex capo di stato colpevole di abusi contro i diritti umani.

Di solito i crimini di guerra vengono perseguiti dalla Corte penale internazionale dell’Aia (CPI) che nel 2012 ha incriminato Charles Taylor, ex presidente della Liberia, a 50 anni di reclusione per aver supportato i sanguinari ribelli della vicina Sierra Leone durante la guerra civile. La CPI non gode di molta popolarità in Africa e viene spesso accusata di razzismo.

Un’altra avversione contro questa istituzione deriva dai modestissimi risultati. Finora solo due prigionieri a discapito di un budget considerevole di 100 milioni di dollari e di popoli troppo spesso vittima di violenze e abusi contro i diritti umani da parte dei governanti.

La sentenza senegalese da un buon esempio di giustizia per l’Africa e individua un cammino da intraprendere con coraggio. Sono in molti a scommettere che la sentenza contro l’ex dittatore del Ciad sarà la prima di una lunga serie. Chi sarà il prossimo?

Io scommetto Laurent Gbagbo

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox