I Cristiano – Musulmani della Sierra Leone. Esempi di tolleranza

Nei minibus che solcano le strade di Freetown, capitale della Sierra Leone, appaiono una grande varietà di slogan religiosi.

Trust in Allah supporta uno mentre altri evocano il potere in Cristo. Anche il selciato delle strade è talvolta coperto di scritte inneggianti uno o l’altro Dio e il bus più promettente God loves Allah viene spedito in ogni punto della capitale.

In Sierra Leone,  la tolleranza religiosa viene presa in seria considerazione. Non è solo una questione di relazione tra i due principali gruppi religiosi di questo paese dell’Africa occidentale, ma una vera fabbrica di integrazione tanto da considerare usuale trovare persone che sono entrambi, cristiani e musulmani.

Hassan Kargbo è uno dei migliaia soprannominati in Sierra Leone come “ChrisMus”. Identifica se stesso come un musulmano, ma crede anche nella cristianità. Prima di cominciare il lavoro domenicale, si reca in chiesa mentre ogni giorno visita la moschea.

Kelfala Conteh è un portinaio della vecchia moschea di Freetown. “Certo, i cristiani vengono qui” dichiara con orgoglio. “Noi abbiamo entrambi Cristiani e Musulmani che pregano fianco a fianco. Nessun conflitto. Gesù è stato il primo messaggero a parlare di un unico Dio. Io rispetto lui dopo Maometto. Credo nella Bibbia e nel Corano”.

Questo paese è a cavallo dell’equatore religioso africano, dove il nord musulmano incontra il sud cristiano.

Altri paesi della regione hanno sperimentato la violenza religiosa, con milizie islamiche che hanno creato conflitti nella Repubblica Centrafricana (Leggere Le Nazioni Unite approvano. La Francia interviene nella Repubblica Centrafricana), in Mali (Essere Francia in un’ Africa balcanizzata) e in Nigeria (Leggere La Nigeria, Boko Haram e l’insorto che visse 5 volte).

In Sierra Leone, il presidente Ernest Bai Koroma è un cristiano, ma è stato eletto con il 70% dei voti di musulmani. Il suo vice – presidente è un musulmano. Matrimoni incrociati lungo la linea settaria sono all’ordine del giorno come anche le conversioni.

Nessuno scontro confessionale e nessun ruolo è stato attribuito alla diversità religiosa nella sanguinosa guerra civile che ha devastato il paese negli anni Novanta.

“Noi tutto crediamo in un solo Dio, se un mio amico mi invita in chiesa. Certo che andrò!”

Wurie Bah – Musulmano di Freetown (Sierra Leone)

Storie di straordinaria tolleranza religiosa da portare a consuntivo del Pianeta Terra sotto la voce surplus di umanità (ahimè difficile da ripetere).

Nella foto minibus a Freetown – Credit by www.ethlife.ethz.ch

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox