Relegati in una Striscia

Gaza è una striscia di terra di 360 km² (più o meno grande come l’Isola d’Elba) corridoio tra Asia e Africa dove vivono circa 1 milione e 800 mila persone strette tra il mare e i muri di “sabbia” di due vicini ostili, Egitto e Israele. Dal 2007, dopo la guerra tra Hamas e lo Stato ebraico, i palestinesi di Gaza vivono isolati dal resto del Pianeta Terra.

Hamas, il partito palestinese di ispirazione islamica  al potere a Gaza dal 2006, ha molte colpe sulla situazione di isolamento del suo popolo. Oltre al rifiuto di collaborare con l’autorità palestinese, Hamas, dietro l’onda delle primavere arabe, ha abbandonato l’ombrello protettore della Siria e dell’Iran per abbracciare i Fratelli Musulmani egiziani del Presidente Morsi.

Estromesso Morsi, i Generali ora al potere a Il Cairo hanno distrutto il 90% dei tunnel attraverso cui i cittadini di Gaza si procuravano cibo e soprattutto carburanti.

La distruzione dei tunnel e la chiusura della frontiera di Rafah tra Egitto e Gaza hanno condannato alla dipendenza della Striscia da Israele. Lo Stato ebraico non è più presente militarmente a Gaza dal 2005, ma secondo gli accordi internazionali mantiene il controllo dello spazio aereo, le frontiere e la piattaforma continentale costiera di fronte la Striscia. In poche parole, Israele controlla il mondo intorno e sopra Gaza.

Secondo il settimanale britannico The Economist, i militari israeliani alle frontiere permettano il passaggio di cibo, ma ostacolano l’esportazione dei prodotti made in Gaza. Insieme all’Egitto per paura della costruzione di tunnel da parte di Hamas, contingentano l’entrata dei materiali per le costruzioni edili e finanche l’importazione di pannelli solari, una delle principali fonti di energia elettrica per i palestinesi di Gaza.

Il risultato è che le madri sono costrette a stirare e pulire i gabinetti nell’oscurità della notte nei miseri momenti di ritorno dell’elettricità. Gli ascensori non funzionano ed è difficile raggiungere i piani più alti degli edifici. Gli agricoltori sono incapaci di irrigare i campi a causa della scarsità di carburante e di elettricità per le pompe idrauliche.

Inoltre, Hamas e il suo governo sono sull’orlo della bancarotta e i 40,000 dipendenti pubblici non vedono lo stipendio dalla scorsa estate. Altro elemento forse non direttamente collegato, ma significativo, i missili lanciati verso Israele sono scesi dai 1,500 del 2012 ai soli 50 del 2013.

sembra che le sole volte che il Pianeta Terra sembra ricordare Gaza è quando la violenza erutta. Per fare un esempio, i nuovi negoziati sotto l’egida statunitense, tra Israele e Palestina non tengono conto di Gaza dove vivono 1 milione e 800 mila persone. I palestinesi di Gaza sembrano essere usciti dal Pianeta Terra.

Nella foto bambini di Gaza credit by electronicintifada.net

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox