La Caduta di Costantinopoli

29 maggio 1453 – In questo giorno avviene uno dei più grandi sommovimenti geopolitici della storia del Pianeta Terra. I Turchi Ottomani, guidati dal sultano Maometto II, conquistarono la città, capitale dell’Impero Romano d’Oriente detto anche Impero Bizantino, dopo circa due mesi di combattimenti. Dopo 1053 anni, l’ultima istituzione di età romana cessa di esistere. Per molti storici, questa sconfitta segna la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna.
La modernità dell’esercito ottomano e la superiorità numerica che metteva di fronte 11 turchi contro un solo romano protrasse l’eroico assedio per circa 53 giorni.
A nulla valse il richiamo dell’imperatore Costantino XI Paleologo all’unità delle forze cristiane. Solo alcune centinaia di veneziani e genovesi risposero all’appello. La fine dell’Impero Bizantino produsse echi storici che possono essere udibili anche hai nostri giorni.
Infatti, l’odierna Istanbul, il nuovo nome di Costantinopoli è la più grande città della Turchia, una repubblica nata dalle ceneri dell’Impero Ottomano e porta ancora i segni e le vestigia del passato di capitale dell’Impero Romano d’Oriente.
 Impero_bizantino_nella_metà_del_XV_secolo
Anche se al momento della caduta della città, l’impero Bizantino coincideva oramai a Costantinopoli e una porzione del Peloponneso, resta la simbolicità dell’evento e la fine di una capitale mai conquistata fin dalla sua nascita.
La capitale Costantinopoli all’epoca era quindi isolata e poteva essere rifornita solo via mare. Lo storico Fernand Braudel la definì “una città isolata, un cuore, rimasto miracolosamente vivo, di un corpo enorme da lungo tempo cadavere“.
Con la caduta, alla cristianità “mediterranea”  viene assestato un colpo decisivo e non solo al valore trascendentale della perdita di una grande città – baluardo, ma anche dalla cessione del controllo esclusivo sullo stretto del Bosforo. Uno dei cosiddetti chokepoint, parola tanto cara alla geografia moderna, planetari cade in mano ottomana con tutti i diritti di passaggio.
Così viene chiuso il sipario sul glorioso, importante e lungo passato romano …
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Autore dell'articolo: Gianlu Pox