Il triste record mondiale della Guyana

La Guyana mostra una situazione deludente nei global ranking, ma non disastrosa. E’ 121esima su 187 paesi secondo l’indice di sviluppo umano del programma di sviluppo delle Nazioni Unite; nell’ultimo report sulla competitività del World Economic Forum, si piazza 117esima su 144 paesi.

Ma quando analizziamo i suicidi, la Guyana è largamente la peggiore. Un report dell’organizzazione mondiale della sanità pubblicato alla fine di settembre dona il triste dato di 44,2 suicidi per 100.000 abitanti.

La media mondiale è di 11,4 mentre quella dei vicini caraibici ad eccezione del Suriname è di 6,1 suicidi su 100.000 abitanti. Le statistiche su questo terribile gesto non sono sempre attendibili per ragioni culturali e religiose, ma in Guyana il problema rimane grave.

In questo lembo di terra grande due volte e mezzo il Portogallo vivono circa 715.000 abitanti, per il 90% concentrati sulla costa.

La studentessa Serena Coultress dell’Università di Maastricht ha analizzato per conto della Guyana Foundation un campione di abitanti facendo interviste per un mese nella capitale Georgetown e nella rurale fascia costiera.

Gli uomini sono più soggetti a questa misura estrema. La maggior parte vive nelle aree costiere rurali del paese caraibico e sono persone poco istruite. Fanno abuso di alcol e spesso eccedono nella violenza domestica.

La frustrazione e la disperazione tra gli uomini incapaci di raggiungere le proprie aspettative di vita o incapaci di provvedere alla propria famiglia  sono alla base del tragico gesto.

Gli Indo – Guianesi sono più propensi a togliersi la vita rispetto agli Afro – guianesi. La chimica sembra avere un ruolo in questa tragedia. Gli agricoltori del paese caraibico fanno un uso massiccio di organofosfati, erbicidi e insetticidi che secondo alcuni studi internazionali potrebbero guidare comportamenti impulsivi e autolesionisti.

Cocktail di erbicidi sono lo strumento più usato per suicidarsi. Non ci sono numeri verdi di ascolto o servizi alla persona capaci di assistere la popolazione.

Nonostante il mar dei Caraibi e lo splendido sole due paesi caraibici e confinanti (vedi grafico) sono afflitti da questa terribile piaga.

 L’animo mio, per disdegnoso gusto,
credendo col morir fuggir disdegno,
ingiusto fece me contra me giusto…

La selva dei suicidi, Canto XIII – Divina Commedia

 

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox