In Asia e Africa, i Migliori Stati in Crescita Economica del 2016

Anche quest’anno il propulsore per la crescita economica del Pianeta Terra arriva dagli Stati dell’ Asia e dell’Africa. I mercati emergenti stanno affrontando il basso prezzo delle materie prime, l’apprezzamento del dollaro e il rallentamento della Cina, e solo l’India, tra i grandi attori planetari, riesce ad entrare nella lista dei 10 Stati con la maggiore crescita economica nel nuovo anno.

Con una giovane popolazione e un nuovo round di riforme, Nuova Delhi promette una fase espansiva sostenuta per i prossimi anni.

Laos e Turkmenistan sono le stars dei top growers. L’ex vicino della Thailandia vissuto all’ombra dell’espansione economica di Bangkok e il produttore di gas naturale ex – satellite sovietico guidano questa classifica.

Altrove in Asia, Cambogia e Myanmar, entrambi stanno raccogliendo i frutti delle riforme politiche e beneficeranno dell’ascesa degli investimenti diretti esteri.

I rimanenti della classifica sono maggiormente paesi dell’ Africa caratterizzati da una consistente crescita in risposta alle politiche di riforma economiche e al rinnovo delle infrastrutture. Tutte delle buone notizie, ma di minimo impatto sullo scacchiere globale. Infatti, l’economia dell’India da sola è più di 10 volte grande di tutti i restanti paesi combinati insieme.

Rispetto al 2015, nelle zone del Pianeta Terra si registra un calo sensibile delle crescita in tutte le aree tranne per l’Europa Occidentale e per il Giappone. La discesa più vistosa è quella del continente latinoamericano che rallenta la crescita di ben 1,5% rispetto al 2015. L’arretratezza economica relativa spinge, seppur in calo nell’anno corrente, l’espansione delle economie dell’ Asia e dell’ Africa.

L’elementi più determinanti con cui il Mondo affronterà il 2016 sono l’apprezzamento del Dollaro, valuta di riferimento mondiale, e il prezzo del petrolio, materia prima principale. Il biglietto verde ha avuto un’ascesa rispetto alle altre monete di un buon 25% nell’ultimo anno e il valore al barile dell’Oro Nero è ai minimi dal 2007. Crescita e decrescita dipendono da questi singolari valori più che dalle guerre o dalla fame. Buon 2016!

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox