Se sei ambientalista non puoi essere un Gilet Giallo

Le tasse sui carburanti sono un facile metodo per rimpinzare le casse dello Stato. Velocemente può accrescere le sue entrate partendo dalla consapevolezza che la benzina è una linfa vitale per il cittadino. L’assurdità è nel manifestare tanta indignazione per un bene così necessario, tassato maggiormente, senza considerare l’effetto che questo simulacro di bisogni di trasporto e riscaldamento produce verso il Pianeta. La dottrina Macron che ha visto marciare orde di Gilet gialli verso l’Eliseo è l’appendice di questo Iceberg il cui Mondo trova sulla propria rotta. L’inquinamento dovuto alla combustione di idrocarburi.

Non possiamo marciare per il pianeta con la stessa foga perchè non è una chiazza nera che produce energia. Il passo indietro di Macron sull’aumento delle tasse sulla benzina e idrocarburi in generale è un colpo al movimento ecologista. Essere a favore della rivolta e essere a favore del Pianeta è una grossa contraddizione. La Francia ha il più basso tasso di ricambio con motori di nuova generazione dei parchi macchine d’Europa. La Renault e la Peugeot sono i padroni del mercato e non hanno nessuna intenzione di arretrare e nemmeno di produrre motori elettrici. 

Le orde di Gilet gialli forse sono mosse anche da quella potenza di fuoco che si sta muovendo in tutta Europa come anche in Francia ormai da qualche anno. Non rinunciare al proprio orticello per un bene supremo. La Francia irriformabile probabilmente sopravviverà anche a Macron e a quel pezzo di paese che va da Marine Le pen a Melenchon, leader di France Insoumise, altamente ostile all’Europa e più in generale alla globalizzazione. Tutto questo è all’interno di questo retaggio male interpretato da chi vuole un mondo più pulito e sostenibile. Ciò non toglie che la repressione reazionaria del governo francese sta sorpassando ogni limite.

Beppe Grillo, padrone del più grande partito italiano che solidarizza con i Gilet e poi vorrebbe la benzina a 4 euro è l’esempio di un’ignoranza mista a demagogia di cui l’Europa ormai è zeppa.

Buona rivolta a tutti!

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox