Primarie della Destra Francese. Chi sfiderà Marine Le Pen?

Per la prima volta nella storia della destra francese verrà utilizzato lo strumento delle primarie aperte a tutti per decretare lo sfidante alle elezioni presidenziali di maggio.

Sette candidati della politica transalpina sono i protagonisti del rush sondaggi-primarie-destra-francesefinale repubblicano. Si voterà il 20 novembre e il 27 novembre donando due euro.

L’esperto Sarkozy, ex presidente, il navigato Juppè e il cinico Fillon, entrambi ex primi ministri sono i papabili a cogliere la nomination.

Nei due dibattiti che hanno preceduto il voto nessuno ha sbancato, ma la visione di una Francia più liberale è stato il minimo comune denominatore.

Deregolamentare l’orario di lavoro, modernizzare il welfare state, aumentare l’età pensionabile e frenare la spesa pubblica che consuma il 57% del PIL (la Francia è seconda solo alla Finlandia come intervento dello Stato nell’economia nei paesi dell’OECD).

primarie-repubblicane-francesiQualcuno adombra di superare i 65 anni, altri di distruggere le 35 ore o abolire la super tassa per ricchi, ma nessuno probabilmente andrà oltre nel fare una di queste due cose.

Il problema principale è che almeno di una sostanziale “resurrezione” socialista dopo le loro primarie, la sfida finale sarà tra Le Pen e un Repubblicano.

Il garantismo Le Peniano profuma di Trumpismo d’oltreoceano e con il vento che tira è facile trasportare anche i maleodorante aspetti nella sponda orientale colpendo per prima la Francia. Diventa pertanto fondamentale per l’Unione Europea in primis sostenere i candidati pro – sistema, Repubblicani e Socialisti che siano, per scongiurare l’avanzata dell’ultra destra francese.

Il quadro non favorisce le forze in qualche modo moderate e pro – europee e disegna invece un atteggiamento dell’opinione pubblica francese favorevole a Le Pen. Una serrata addirittura netta di fronte ad alcuni temi come l’immigrazione e l’importazione di beni prodotti all’estero.the-economist

Nei sondaggi emerge un senso di paura nel diverso dopo gli attentati di quest’anno. Alla domanda come influenzano gli immigrati il tuo paese? L’elettorato francese intervistato ha risposto per il 50% negativamente e solo il 15% positivamente.

Anche il tema dell’autarchia, ovvero noi bastiamo a noi stessi, ha superato il 50% nei sondaggi concludendo che le importazioni danneggiano la Francia che al contrario dovrebbe produrre quello di cui necessita senza sostegni dall’estero.

La libera circolazione dei beni e delle persone è il motto di Schengen. Evidentemente, la Francia odierna non riesce a coglierne il vantaggio cosa che invece riesce molto bene a Marine Le Pen paventando la risolutrice Frexit come opera ispiratrice del Rinascimento francese.

Questi temi direi “di pancia”, non vengono affrontati in queste primarie. Potrebbe essere un errore vedendo come anche la questione della globalizzazione risulta molto in discussione attualmente. Sempre secondo i sondaggisti per quasi il 50% degli interpellati d’oltralpe la globalizzazione è una forza cattiva.

I valori del Trumpismo potrebbero essere decisivi nella conquista dell’Eliseo. Consiglio…parlare “alla Pancia”.

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox