Londra rigetta l’Islamofobia e vota il miglior Sindaco

Un mio amico mi ha detto perchè non scrivi qualcosa sul nuovo sindaco di Londra che è musulmano? Avrei voluto rispondergli che alla geopolitica se  il primo cittadino della capitale britannica fosse islamico non importa quasi nulla. Per fortuna non ho pronunciato questa eresia perchè effettivamente è qualcosa di eccezionale quello che è avvenuto in Inghilterra.

L’avvocato Sadiq Khan è inglese di origine pakistane, musulmano ed è il nuovo sindaco di Londra. Ha un record su tutti da poter mostrare e condividere: è il primo cittadino europeo di fede islamica ad ottenere questa carica in una capitale del Vecchio Continente. La notizia sta facendo il giro del mondo e, mentre nessuno si ricorda l’elezione dell’albino conservatore anti – europeo Boris Jhonson predecessore di Khan come sindaco di Londra, di Sadiq Khan si ricorderanno un pò tutti negli anni avvenire ed  è necessario scrivere quindi di lui e del suo successo.

La sua famiglia è originaria del Pakistan e per chi non lo sapesse è lo Stato dove fu ucciso Osama Bin Laden. Ha del surreale la scelta di votare per un musulmano dopo gli attentati di Parigi e Bruxelles. Bisogna inoltre ricordare che Londra fu vittima di un attacco terrorista dieci anni fa condotto da fondamentalisti islamici legati ad Al Qaeda.  Il successo si pone in antitesi all’Islamofobia dilagante e alle politiche basate sulla negatività del diverso.

E’ una vittoria anche di classe. Suo padre faceva l’autista di pullman e sua madre lavorava come operaia tessile. Entrambi appartenevano per dirla alla John Lennon a quei Workin class hero di cui i britannici dovrebbero andare fieri. Sadiq Khan è pertanto un laburista ma differisce dal capo del suo partito in molti aspetti. Infatti, Jeremy Corbyn, attuale leader del Labour Party è uno stridente anti – americano di quelli da guerra fredda e anti – israeliano alla maniera araba tant’è che lo definiscono “amico” del Venezuela e di Hamas. Per lui le armi nucleari sono sempre dei diavoli anche se in mano a dei britannici e la NATO è un’istituzione guerrafondaia capace solo di arricchire il complesso industriale militare. Il compagno Jeremy vede l’Unione Europea come il cavallo di Troia dell’espansionismo capitalista nel continente.

Sadiq Khan è certamente inglese ma, europeista e di visioni diverse dal suo capo verso Israele nonostante sia musulmano. “E’ un campione dei diritti civili e dei diritti dei lavoratori” come ha twittato Hillary Clinton.  E’ a favore dei diritti civili per i gay e per un ruolo importante della donna nella società. Ha propagandato un programma serio, ambizioso e molto attaccato alla realtà di Londra. La tematiche sul tavolo erano molteplici, creazione di nuovi posti di lavoro, congelare le tariffe dei trasporti, risolvere la crisi degli alloggi e combattere l’inquinamento, le sue ricette hanno convinto più di quelle del suo avversario conservatore Zac Goldsmith. Tutto qui.

Non importa che sia musulmano, gli inglesi e i 300 dialetti della capitale britannica hanno votato per lui. Londra non è l’Inghilterra dove i laburisti hanno perso quasi il 24% dei suoi consiglieri comunali anche se solo l’1% dei comuni rispetto alle precedenti elezioni. Il parlamento scozzese dopo questo voto è sempre dominato dal Nicola Sturgeon e dallo Scottish Indipendent Party, anche se hanno perso la maggioranza, mentre i laburisti sprofondano. In Galles si conferma il Labour mentre in Irlanda del Nord è sempre della Democratic Unionist Party il partito di maggioranza relativa.

Il risultato, sulla base del dato nazionale assume ancor più i contorni di una vittoria oltre le barriere multiculturali come bastione dell’integrazione e della mobilità sociale. Gli immigrati in Gran Bretagna, con il pagamento dei tributi, hanno permesso la sostenibilità del loro universale Welfare State a partire dal sussidio di disoccupazione e contributo sull’alloggio fino all’assistenza sanitaria preclusi agli immigrati non europei.

I londinesi sembrano aver riconosciuto il valore degli immigrati. Un bel segnale da cui dovrebbero prendere esempio molti governi e politici di questo impaurito e troppo vecchio continente.

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox