L’abominevole uomo del gas

Per anni l’idea che l’Europa potesse ottenere gas direttamente dal Caucaso era considerata surreale e bizzarra. Ora non più. Dalla celebre opera Nabucco di Giuseppe Verdi prende il gasdotto che sostenuto dall’Unione Europea con i 5 mil. di euro della Banca Mondiale,della Banca Europea degli Investimenti e della Banca Europea per la Riscostruzione e lo Sviluppo dovrebbe portare la preziosa fonte energetica direttamente nel Vecchio Continente dall’Azerbaigian, dal Caucauso e dall’Iraq.

Turchia, Bulgaria, Romania, Ungheria fino ad arrivare in Austria sono i Paesi che saranno attraversati dal gasdotto che in futuro si promette di attraversare il Mar Caspio con la Trans – Caspian pipeline per sfondare in Turkmenistan e chissà in Kazakistan, tutto per strappare ad est il monopolio del gas russo.

Altro schema di aggiramento è l’AGRI (Azerbaigian – Georgia – Romania Interconnector) che propone di collegare Tbilisi e Costanza passando per il Mar Nero. Non avrà la capacità del Nabucco e trasporterà con una tecnologia più economica un gas meno raffinato, ma tramite il porto di Costanza può sfruttare la rete già esistente tra Romania e Ungheria.

Due progetti rivali si contenderanno il collegamento con Nabucco nei pressi del Bosforo fino alla Puglia: La Trans – Adriatic Pipeline via Grecia e Albania come mero vettore e la ITGI (Interconnector Turkey – Greece – Italy) che assumerebbe più il carattere di un accordo commerciale tra questi tre paesi e dove la Turchia potrebbe mostrare i muscoli considerando il suo territorio come fulcro di snodo dei gasdotti.

Altra questione è l’aggiramento dell’Ucraina. E’ noto che ogni inverno si presente la solita crisi tra Russia e Ucraina con la conseguenza che tutta l’Unione Europea rimane con il fiato sospeso. Per evitare questo, visto che i gasdotti esistenti che riforniscono l’Europa centro – meridionale passano tutti attraverso l’ex Repubblica Sovietica, due progetti alternativi sono in fase di pianificazione. Uno a Nord e naturalmente uno a Sud.

Il primo, il North Stream, partendo da San Pietroburgo passando per il Mar Baltico arriverà direttamente in Germania. Il secondo, il South Stream, collegherà la parte russa del Caucaso e Trieste attraverso Mar Nero, Bulgaria, Serbia, Croazia e Slovenia arriverà in Italia con buona pace della Germania e dei paesi dell’Europa continentale.

Sette progetti per il futuro. L’abominevole uomo del gas non diventerà mai inappetente.

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox