La Federal Reserve e i candidati alla Presidenza USA

Il destino del ruolo della Federal Reserve, la Banca Centrale statunitense, non ruota più intorno ai suoi meeting settimanali del martedì e del mercoledì, ma intorno ai sondaggi dei due sfidanti alla casa Bianca.

I giovedi della BCE tanto cari agli europei, epiteti dello spread tra Bund e qualche altro tiolo di stato al ritmo di “iniezioni si iniezioni no la terra di Draghi”, oltreoceano vengono bypassati dai sondaggi di opinione e dalle trasmissioni televisive.

Ben Bernanke, chairman della FED e fedele sostenitore dell’Obamerica è inviso ai repubblicani in toto. Difficile biasimarli. I suoi pacchetti di stimolo di Quantitative easing, mettono in cattiva luce l’economia reale made in USA e il suo biglietto verde. Chi si finanzia stampando moneta è in una situazione economica spesso difficile con una barca in avaria (tipo l’Italia della lira italiana). E’ un preciso sintomo di una economia reale incapace di essere produttiva da sola e di riflesso di creare nuovi posti di lavoro soltanto con la sua capacità competitiva.

Una politica monetaria, questa, che potrebbe inoltre provocare effetti infazionistici nel lungo periodo e nei casi più gravi anche svalutazioni monetarie competitive per colmare i gap della mancata produttivà reale (L’esempio italiano su tutti che attuando costantemente questo meccanismo ha visto svalutarsi 8 volte la propria valuta dal 1973 al 2002). .

Questo meccanismo economico, apparentemente  pericoloso, con le sue iniezioni monetarie (attualmente in ondate da 40 miliardi di dollari mensili)però allarga la base monetaria e introduce liquidità risultando nel breve periodo una manna dal cielo per l’occupazione e per i consensi verso il Presidente in carica.

Obama difende perciò Bernanke tanto quanto Romney vorrebbe silurarlo. In caso di vittoria dei Repubblicani la prima seggiola a saltare sarebbe proprio la sua, secondo l’International Herald Tribune. Un cambio non da poco…

http://www.nytimes.com/2012/10/23/business/presidential-election-weighs-on-the-fed-reserve.html?ref=global-home&_r=0

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox