La Dottrina di Orban l’Ignorante

Il primo ministro ungherese Viktor Orban alla fine di ottobre 2015  affermava:

“L’Islam non ha niente a che vedere con l’Europa. E’ un insieme di regole create per un altro mondo, e l’islam sul nostro continente è stato importato”.

Avrebbe potuto dire che l’Islam è anti economico per l’Europa semplicemente perchè mangiamo il maiale in tutto le forme e di tutte le razze o perchè siamo una manica di ubriaconi dalla taiga scandinava fino alla meseta spagnola. Se tutti i cittadini europei fossero musulmani addio a tutti i vizi e le virtù dell’economia continentale. Interi settori dell’agricoltura, dell’industria e del terziario non esisterebbero. Questo avrebbe avuto un senso. Viktor Orban però ha deciso di essere un ignorante. Nel senso che ignora ovviamente.

Ignora che la grande religione, con gli scismi annessi, maggiormente praticata nel Vecchio Continente  viene dal Medio oriente. Parliamo chiaramente del Cristianesimo, fede diffusa dal territorio palestinese in tutto il mondo per opera del più famoso personaggio storico del Pianeta: Gesù Cristo.

Orban l’Ignorante ha deciso così di proclamare un referendum sulla scia della referendumania esplosa nell’Unione Europea. Il quesito?

“Siete d’accordo che l’Unione Europea dovrebbe avere il potere di imporre un insediamento obbligatorio di cittadini non ungheresi in Ungheria senza il consenso dell’Assemblea Nazionale Ungherese?”.

La paura di prendere un’altra batosta dopo la Brexit ha fatto si che tutti i paesi facessero dietrofront sulla redistribuzione dei migranti negli Stati dell’Unione Europea. Il vertice di Bratislava conclusosi in questa settimana è la prova certa che Orban l’Ignorante ha vinto.

L’Italia rimarrà da sola a sostenere questa tragica emergenza. L’accordo con il despota turco Erdogan ha fermato il flusso verso la Germania ed è questo quello che conta. La penisola italiana e il cimitero Mediterraneo non sono più in agenda. Renzi deve farsene una ragione. Devono prima passare il referendum ungherese, le elezioni francesi del prossimo maggio e quelle tedesche dell’autunno del 2017.

Non rimane che sperare in una glaciazione così i migranti potranno arrivare a piedi in Francia oppure percorrere il Danubio fino in Ungheria per insegnare un pò di cultura a Orban l’Ignorante.

 

articolo originale del settembre 2016

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox