Costituzione Europea? No Grazie, siamo figli di Troika

01 giugno 2005 – Con un referendum i Paesi Bassi dicono NO alla Costituzione europea già affossata dalla Francia tre giorni prima sempre per la contrarietà sancita da una consultazione popolare. Si trattava solo di aspettare e alla fine il rifiuto è avvenuto tramite la democrazia diretta da due paesi fondatori.

Francesi e olandesi hanno respinto il Trattato firmato il 29 ottobre 2004, dai 25 capi di Stato o di governo di altrettanti di paesi, con solenne cerimonia trasmessa in eurovisione nei saloni romani che furono istitutori della CEE nel lontano 1957.

Il popolo è sovrano anche su questioni complesse come una costituzione riguardante 400 milioni di persone pertanto il futuro europeo fu rivisto al ribasso.

In Francia, gli accaniti sostenitori dello schieramento avverso alla ratifica costituivano un fronte trasversale dalla sinistra radicale al Fronte Nazionale di Le Pen. Il dibattito dei contrari verteva sulla troppa presenza di principi neoliberisti nel testo e l’eccessiva predominanza data ai temi economici e capitalistici mentre venivano enunciate scarse garanzie in difesa dei lavoratori, degli immigrati e del welfare state.

Nei Paesi Bassi invece il fronte del NO era costituito dall’estrema destra con motivazioni legate principalmente alle identità nazionali che con il nuovo accordo sarebbero state macchiate dal troppo indifferente europeismo.

Non possiamo essere troppo severi con questi due popoli e tacciarli di essere avversari dell’Europa unita anche perchè altri sicari erano all’orizzonte. Britannici in primis, ma anche polacchi, svedesi e danesi avevano armi contrarie alla costituzione molto affilate e battagliere pronte per essere usate.

Era solo questione di tempo. In realtà, alcune delle innovazioni che avrebbe portato la Costituzione Europea sono state riprese dal successivo trattato di Lisbona entrato in vigore nel 2009.

Chissà come sarebbe stato il futuro dell’Unione Europea con l’adozione della Costituzione Europea. Saremmo stati sempre dei figli di Troika? Una cosa è certa, con il vizietto di consultare il popolo per affossare ogni progetto di unità continentale, la politica in Europa sarà sempre oscurata dall’economia con il solito funesto destino di galleggiare tra parole come euro, BCE, deficit, fiscal compact e diktat invece che solidarietà, uguaglianza e partecipazione.

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox