Cogito Erdo Gan. Se in Turchia fosse stato un vero colpo di Stato…

Se fosse stato un vero colpo di Stato, Erdogan avrebbe perso il sultanato sulla Turchia. L’esercito della Turchia è il secondo numericamente più forte di tutti i membri della Nato. Seppur in diretta planetaria, avrebbe potuto schiacciare qualsiasi tentativo di ribellione, senza preoccuparsi delle conseguenze nell’opinione pubblica mondiale. L’arsenale e la preparazione dei soldati non avrebbero permesso nessun passo indietro e nessuna trattativa.

Se fosse stato un golpe vero golpe, nessuna video chiamata sarebbe apparsa come ultimo “penoso” appello del sovrano destituito. Nessun canto del cigno sarebbe stato consentito.

Se fosse stato un vero colpo di Stato, l’esercito avrebbe avuto un sostegno internazionale senza precedenti. Gli Stati Uniti  avrebbero espresso immediatamente la loro posizione e giocato un ruolo di primo piano nel cambio di sovranità, in una regione al centro della geopolitica mondiale contemporanea.

Se fosse stato un vero golpe, l’esercito avrebbe guidato il popolo come è accaduto in Egitto e non avrebbe fatto un’operazione di parata come invece è avvenuta.

Se fosse stato un vero colpo di Stato, con una popolazione di 80 milioni “i morti avrebbero portato i feriti”  e il sangue dei martiri avrebbe inondato il Bosforo, come nel giorno della caduta di Costantinopoli.

Se fosse stato un vero golpe, Erdogan non sarebbe stato capace di avere personalmente 29 ore e il suo partito 3o ore di apparizioni televisive nella TV di Stato nei 25 giorni precedenti le ultime elezioni. Il Partito democratico del popolo, HDV, ha collezionato nello stesso periodo appena 18 minuti e nonostante ciò ha calamitato 5,1 milioni di voti.

Se fosse stato un vero colpo di Stato, nessun giornalista avrebbe avuto il coraggio di parlarne e ancor meno di trasmetterne le immagini. La Turchia risulta 149esima nel Press Freedom Index, con un bel bottino di 40 giornalisti imprigionati nel 2014 ed esattamente 43 posti dopo l’ultima nazione europea, la Bulgaria (106)

Se fosse stato un vero golpe, il presidente Erdogan sarebbe stato debole e incapace nel gennaio del 2014 di trasferire o licenziare 6.000 agenti di polizia perchè sospettati di essere simpatizzanti di Hizmet il movimento di Fethullah Gulen, prima alleato e ora acerrimo oppositore nonchè principale indiziato di aver orchestrato il colpo di Stato.

Se fosse stato un vero colpo di Stato, Gulen non avrebbe potuto organizzarlo semplicemente perchè sembra avere palesemente pochissimo potere in Turchia. Nel 2013, Erdogan ha chiuso centinaia di scuole affiliate al movimento religioso nazionalista del carismatico predicatore perché accusato di guidare uno “Stato parallelo”.

Se fosse stato un vero golpe, Erdogan non avrebbe risorto il reato di vilipendio al presidente della repubblica e alla nazione che aveva visto l’ultimo imputato nel 1926. Con la sua presidenza ha trovato nuova luce e sono stati accusati di questo reato circa 1.500 cittadini turchi tra cui nomi illustri come il calciatore Hakan Sukur.

Se fosse stato un vero colpo di Stato, semplicemente cogito Erdo Gan…

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox