Cameron, Johnson e Farage. I Ratti che fuggono dal naufragio della nave Brexit

Il dopo Brexit segna il passo indietro di Cameron, Johnson e Farage,  leader che assomigliano sempre di più a dei ratti che fuggono da una nave che sta affondando.

L’ultimo in ordine di tempo è Nigel Farage che si dimette da capo dell’UKIP, il Partito indipendentista del Regno Unito. Il suo obiettivo non era di fare “il politico di carriera”, ma far uscire il suo paese dall’Unione Europea così da raggiungere la vera indipendenza.

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D’altronde, lo dice lo stesso partito, nella sua denominazione “indipendentista”.  Secondo lui, la missione dell’UKIP viene centrata con la Brexit e, così, il ruolo del leader di Nigel Farage viene meno.

Il ritiro ha il sapore di una fuga se si considerano le elezioni politiche alle porte, ma l’UKIP ha sempre perso qualsiasi consultazione popolare nazionale. Possiamo parlare di “vittoria” solo quando si parlava di UE, nel bene (primo partito britannico nelle elezioni europee) e nel male (successo della Brexit). Infatti, Nigel Farage è stipendiato dalla stessa istituzione continentale essendo un eurodeputato.

Le amministrative del maggio scorso hanno visto una sonora sconfitta del partito da lui guidato e probabilmente le nazionali di ottobre non avranno maggior fortuna. Farage scappa prima che la barca affondi come un “navigato” politico e burocrate europeista.

Boris Johnson ha deciso di non candidarsi alla guida dei Tories. Lo scissionista conservatore, vincitore morale del referendum sulla Brexit, ha deciso di non correre, ma di fuggire.

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Ha prevalso sul dimissionario primo ministro David Cameron, compagno di partito, senza pretenderne il posto. Abbandona la lotta dopo essere stato un protagonista rilevante della politica britannica scappando senza assumersi le conseguenze del Vote Leave.

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Indire il referendum sul futuro britannico nell’Unione Europea è stato uno dei tasselli della vittoria di David Cameron nell’ultima campagna elettorale insieme a tutte le concessioni disposte dall’UE nei confronti delle richieste di maggiore indipendenza del Regno Unito rispetto alle decisioni comunitarie.Quest’ultime per salvare lui stesso e i britannici dall’uscita.

Con la Brexit, David Cameron sembra un comandante che ha guidato la nave verso lo scoglio per poi abbandonarla per primo subito dopo l’impatto. Un comportamento che è tipico di un ratto.

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox