Asterix dal Belgio

Il parlamento della Vallonia boccia l’accordo sul libero commercio con il Canada (CETA). 3,6 milioni di persone, incazzatissime, hanno indirizzato l’assemblea alla decisione, in una regione belga dove la globalizzazione ha chiuso fabbriche, mietuto posti di lavoro e incanalato le persone nella trappola della povertà.

Forse un giorno, i 508 milioni di cittadini dell’Europa unita, dal Baltico al Mediterraneo, dovranno dire grazie a questa piccola parte del continente e alle sue genti che, probabilmente, con il voto dei loro rappresentanti saranno decisivi nel bloccare sul filo del rasoio, l’accordo con il paese transatlantico. Infatti, la decisione finale sull’accordo è prevista per il 27 ottobre.

Il dessin animé di un coraggioso Asterix proveniente dal Belgio in grado di bruciare 7 anni di negoziati e 1.598 pagine potrebbe essere il miglior collante per un’Europa in cerca politici capaci di far capire l’utilità di un accordo sul libero commercio che, per chi non lo sapesse, è alla base dell’Idea messa in campo già da Trattati di Roma del 1957.

Nel frattempo, oltre Atlantico, entrambi i candidati alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump e Hillary Clinton, sono contrari al TTIP, l’accordo per il libero commercio con gli USA. I venti sembrano soffiare in direzione opposta su entrambe le sponde dell’Atlantico.

STOP CETA e TTIP. La Protesta Tedesca

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox