L’Haqqani Network alla prova della Linea Durand

Per più di una generazione, le remote montagne di Khost e Paktia nell’est dell’Afghanistan sono stati il territorio dell’Haqqani network (leggere il post sull’Haqqani Network).

Fu qui che Jalaluddin Haqqani ha forgiato la sua milizia e la sua  fama nella guerra santa contro i sovietici invasori. E sempre da qui è partita la campagna contro gli Occidentali che nel 2001 avevano estromesso dal  potere i Talebani loro alleati.

Ma mormorii di scontento cominciano a far scricchiolare l’alleanza storica tra questo gruppo e la sua mother land.  Gli stessi Haqqani – Jalaluddin e suo figlio Sirajuddin nuovo leader del network –  si sono rifugiati in Pakistan per il sentore di non essere più al sicuro.

I leaders della tribù natia degli Haqqani, gli Zadran della provincia di Khost, hanno annunciato  la rottura con il gruppo.

“La tribù adesso conosce per chi Haqqani lavora “ ha detto Faisal Rahim, un ex comandante e capo del Consiglio Tribale degli Zadran “ Non è una Guerra Santa. E’ una guerra per i dollari, per le rupie pakistane e per il potere”.

La percezione che l’Haqqani network si muova sotto le direttive di gruppi Pakistani, pone se stesso inviso alla maggioranza della comunità Pashtun (etnia maggioritaria dell’Afghanistan). Il motivo è racchiuso nella nascita dell’Afghanistan (leggere il post La Linea Durand).

Nel 1893 la linea Durand, il confine tracciato dal Colonnello britannico Sir Mortimer Durand, separò l’Impero delle Indie dal turbolento Afghanistan spaccando in due il popolo Pashtun.  Mai riconosciuta da Kabul, questa frontiera è il seme dell’instabilità cronica afgana.

Mentre in territorio afgano sono la maggioranza, in Pakistan nonostante sono numericamente doppi che in Afghanistan, i 30 milioni di Pashtun sono circa il 15% della popolazione e vivono prevalentemente nelle zone tribali “senza legge” a cavallo della linea Durand. Questo ha creato una mancanza di identità che fu ritrovata all’epoca dei Talebani intorno all’Islam e alla possibilità di unire la comunità intorno a questa fede.

Il cambiamento delle abitudini afgane e gli anni di guerra e privazioni hanno modificato il panorama sociale e anche la percezione dell’ingerenza straniera nonostante vada a favore del “figliol prodigo” Haqqani.

Inoltre, i combattenti fedeli ad Haqqani, sentendosi minacciati, hanno cominciato a uccidere un numero crescente di anziani della tribù perché non fornivano cibo e rifugio.

“Gli Haqqani non permettono scuole, cliniche, strade e servizi, perché le persone devono supportarli? “ osserva lucidamente Mohammed Ali Zadran, un membro delle Tribù Zadran, aggiungendo “Noi non sia più la vecchia generazione che seguiva Haqqani ciecamente”.

Gli Haqqani sono arrivati alla prova della Linea Durand.

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox