Maduro, Erdogan e la gara al dittatore che la fa più lontano.

In merito al golpe (o presunto tale) fallito in Turchia, Nicolas Maduro ha recentemente dichiarato ad una diretta televisiva della televisione pubblica boliviana, che la reazione avuta dal presidente turco Erdogan è stata fin troppo morbida.
Il presidente del Venezuela, infatti, ha specificato che se il partito di opposizione del suo paese tentasse qualcosa di simile, la sua reazione farebbe sembrare quella di Erdogan il gioco di un bambino. Eppure, con le sue 60.000 persone indagate o direttamente sospese dal pubblico servizio (o peggio), la reazione di Erdogan al golpe fallito in luglio sembra sia stata abbastanza decisa. A quanto pare, però, Maduro non la considera accettabile.
Le parole di Maduro, che sembrano tratte dal film comico (ma profetico per molte questioni) “Il dittatore” di Sacha Baron Cohen, sembrano il risultato di una puerile gara a distanza fra dittatori e capi di stato del globo per stabilire chi sia il più sanguinario. Non stupiscono, però, se si pensa che da quando il mentore di Maduro, il defunto presidente Hugo Chávez, sopravvisse ad un tentativo di colpo di stato dell’opposizione sostenuto nel 2002, la rivoluzione dedicata al liberatore latino-americano Simón Bolívar ha asfaltato più volte gli avversari politici nell’intenzione di riconquistare il potere con la forza.

Nicolas Maduro
Nicolas Maduro (foto: thelibertarianrepublic.com)

Maduro sta affrontando un grosso calo di popolarità da quando il calo del prezzo del petrolio e la cattiva gestione economica hanno trascinato uno dei paesi più ricchi del continente americano in una profonda recessione, innescando la carenza di beni di prima necessità come cibo e medicine.
L’opposizione progetta una grande marcia a Caracas il 1° settembre per chiedere un referendum abrogativo volto a tagliare il termine del mandato di sei anni di Maduro, che si concluderà nel 2019. In caso, state pur certi che sarebbe molto probabile l’elezione del suo vice, Jorge Arreaza.

Intanto, Maduro sembra farla più lontano di Erdogan. Speriamo che il turco non voglia la rivincita.

 

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Autore dell'articolo: Andrea Gozzi