Il Kirchnerismo chiude il sipario

Néstor Kirchner è morto improvvisamente a causa di un attacco cardiaco all’età di 60 anni. Ex Presidente dell’Argentina e oscuro signore proveniente da una terra lontana, Néstor Kirchner era  stato  Governatore della Patagonia prima di approdare a Buenos Aires nel 2003, per guidare lo Stato sudamericano nel periodo più duro, dopo il collasso dell’economia dello Stato e la super svalutazione monetaria, proprio quando i più volevano i top manager al comando di uno stato molto importante come l’Argentina.

Ma Néstor seppur zoppicando all’inizio del suo mandato ha superato la crisi finanziaria adottando politiche che in parte saranno riprese dagli Stati Uniti (quelle a favore dell’occupazione nel settore auto)  all’indomani del crack delle maggiori banche del paese  . Un uomo che ha approfittato del potere facendo del populismo, condotta politica e dell’individualismo il fattore umano da lì il “Kirchnerismo”.

Nel 2007 lasciò il posto a sua moglie, Cristina Fernandez, la comunicatrice della famiglia e lui continuò il suo compito di stratega politico. Stranamente seppur venendo dalla sperduta Patagonia, lembo di terra spesso gremita di pinguini provenienti dal Polo Sud, fu un politico che si preoccupò anche delle sorti dell’America Latina. Amico di Chavez, fu il primo Segretario Generale del Unasur, movimento panasudamericano ispirato dal Brasile.

Interprete dell’Anti – Americanismo e amico personale di Hugo Chavez, con Nèstor Kirchner si chiude una pagina politica per l’Argentina e un colpo rilevante viene assestato al blocco dei cosiddetti paesi  promotori dell’emancipazione dei popoli dell’America Latina.

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox