Fidel Castro. L’ultimo del Mondo Ideale

Quello che diceva Karl Marx in qualche modo è successo a Cuba per opera di Fidel Castro e dei suoi rivoluzionari in quel lontano gennaio del 1959.

I filosofi hanno solo interpretato il mondo in modi diversi; si tratta però di mutarlo.

-Karl Marx-

Con la presa dell’Avana, il leader Maximo tramùta il cosiddetto Mondo Ideale nel Mondo Reale approntando come già accaduto nella prima metà del XX secolo quel primato dell’aspetto ideologico tipico del paradigma della teoria internazionale Kantiana.

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Un Kantiano che fa della forza, la politica per lo scopo della dottrina come altri prima di lui. Un tentativo di educare le menti degli uomini contro l’ineguaglianza economica.

La natura della guerra sembrava sottintendere per la visione Castrista la liberazione e la rivoluzione quale condizione per la pace. Qualcuno potrebbe mormorare in maniera blasfema Der Triumph des Willens. Un manipolo di 81 uomini in due anni mezzo fu capace di sovvertire l’ordine costituito da una super potenza.

La vita di Fidel Castro è una storia di altri tempi da raccontare ai propri figli e propri nipoti. Romanzarla un pò come una favoletta perchè nel mondo odierno gli eroi non ne esistono. C’era una volta una piccola isoletta caraibica che grazie al suo capo del villaggio fu capace di tenere testa all’armata delle “Tenebre” …

Oggi, il Mondo Reale ha letteralmente mangiato il Mondo Ideale e con se gli ultimi come Castro che lo difendevano. Siamo troppo svegli per sognare.

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox