Make my day: più di Mitt poterono Paul e Clint

Come conferma il quotidiano inglese The Independent, dopo l’uragano Isaac tocca al 42enne Wisconsin Congressman Paul Ryan e al regista, attore e premio Oscar Clint Eastwood rendere l’aria di Tampa carica di genuina elettricità prima dell’arrivo del candidato Presidente. La corsa alle presidenziali USA, che si terranno il prossimo primo martedì di novembre, entra nel vivo con la Convention repubblicana di Tampa (Florida).

Mitt Romney è il candidato Presidente, ma è Paul Ryan che accettando l’investitura a Vice – Presidente mostra tutta la competenza economica della squadra repubblicana.

Il Presidente della Commissione Bilancio attacca il suo avversario nel terreno a lui più congeniale: la politica economica.

L’unica scusante che Paul Ryan riconosce all’attuale Presidente è l’aver governato in tempi difficili, ma nonostante ciò, Obama ha sbagliato su molti fronti primo fra tutti sulla gestione del debito e sull’occupazione.

Il candidato vice – presidente sostiene che l’Amministrazione a stelle e strisce attuale con il suo pacchetto di stimolo economico da 830 miliardi di dollari datato 2009 ha aumentato il debito statunitense più che tutti i paesi europei messi insieme; Tutti gli americani sanno che era la crisi a dettare l’agenda governativa, ma per i repubblicani Obama ha fallito. Si è posto le domande giuste ma ha dato le riposte sbagliate e da grandi sostenitori del neo – liberismo, promettono il ritiro dello Stato dall’economia sotto la soglia del 20% del PIL (in Italia la spesa pubblica è appena sotto il 50% del PIL).

Non basta la sua “universalità”, anche la riforma sanitaria democratica viene attaccata. Per far funzionare Medicare dobbiamo stoppare l’Obamacare – tuona Paul Ryan.

“ The greatest threat to Medicare is Obamacare, and we’re going to stop it.”

Un’affermazione sfacciata, se consideriamo che il tutto viene annunciato nello Stato con il più alto tasso di assistiti dal Medicare, la Florida.

Altro tassello dolente delle politiche dell’Amministrazione statunitense odierna è l’occupazione. Le politiche promesse dai repubblicani mirano a produrre 14 milioni di posti di lavoro. Obama, seppur con un forte sostegno dei sindacati per Romney&co ha fatto poco e niente. L’errore è stato quello di non agire, di lasciare il tutto alla forza d’inerzia.

L’ultima parte della serata prima del discorso del candidato presidente viene intrattenuta da Clint Eastwood. Il popolare attore e regista holliwoodiano, 82enne, incanta la platea parlando a una sedia vuota, simbolo dell’ospite fantasma ovvero Barack Obama. Classe 1930, Eastwood incarna lo spirito della vecchia America. Critica l’attuale Presidente per come ha condotto l’uscita dall’Iraq e il conflitto in Afghanistane e per la chiusura di Guantanamo. Infine la sua maggiore preoccupazione va ai 23 milioni di disoccupati americani, sintomo del fallimento di questo Presidente. In conclusione, quasi irridendo la classe politica comunica che i politici sono dipendenti pubblici al servizio dei cittadini e devono quindi lavorare per loro sentenziando che l’Amministrazione Obama ha fatto male il suo lavoro e che quindi deve andarsene.

Ma sembra che sia una frase del candidato repubblicano Mitt Romney a conclusione della Convention  a riscuotere maggiore successo.

Barack Obama vuole salvare il mondo mentre noi vogliamo salvare Voi e le vostre famiglie.

Vento polemico contro il multilateralismo di Obama o possibile seme di un nuovo Neo – conservatorismo Bushiano? Il mondo sembra essere avvertito…

(Visited 26 times, 1 visits today)

Autore dell'articolo: Gianlu Pox