El Chapo saluta Tutti e se ne va

Secondo il procuratore messicano Mutillo Karam, il signore della droga Joaquin Guzman Loera detto El Chapo, doveva rimanere in carcere per circa 400 anni per scontare la sua pena. Dopo l’espiazione delle colpa sarebbe potuto essere estradato negli Stati Uniti.

Il sarcasmo poteva risparmiarselo visto che solo dopo due anni El Chapo saluta tutti e se ne va come aveva fatto nel 2001 evadendo dentro un furgone della lavanderia.

Sotto accusa il sistema penitenziario messicano, troppo ai margini della lotta contro la corruzione e per questo ancora poco sicuro. Guzman è scappato tramite un cunicolo di circa mezzo metro di diametro che sfociava in un tunnel lungo un chilometro e mezzo.

La sua ultima apparizione è stata registrata dalle telecamere di sorveglianza alle 9.00 di mattina di sabato scorso poi El Chapo dalla doccia della sua cella è sparito nel nulla. 18 secondini sono in stato di fermo e sono ancora sotto interrogatorio sull’accaduto.

Gli Stati Uniti invano stanno chiedendo al governo messicano di estradare i pericolosi signori dei cartelli della droga comeGuzman accusati negli USA di assassini, estorsioni, sequestri e traffici di ingenti quantità di droga, così da imprigionarli nelle carceri americane giudicate più sicure.

I messicani e in primis Enrique Pena Nieto, il presidente della Repubblica, non vogliono sentir ragioni e continuano questa lotta impari contro la corruzione lasciando i pezzi per strada come il caso dei secondini delle carceri.

L’evasione di Guzman è stata davvero un brutto colpo per l’impegno del Messico nella lotta contro i signori della droga.

foto – credit by www.huffingtonpost.com

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox