Calde elezioni americane di medio termine

Le elezioni americane di medio termine hanno prodotto il risultato predetto. Non c’è stato il tracollo dei Democratici ma comunque il segnale è arrivato. I Repubblicani hanno conquistato 60 seggi in the House of Representatives ottenendo il controllo della camera  con John Boehner che sostituirà, all’insediamento dei nuovi eletti al Congresso previsto per gennaio, Nancy Pelosi come speaker.

Al Senato guadagnano almeno 6 membri inclusa la roccaforte di Obama, l’Illinois dove fu eletto Governatore. Sebbene questo non sarà abbastanza per avere anche la maggioranza al Senato costringono il Presidente a scendere a patti con i filibustieri Repubblicani, almeno su alcuni temi come il via libera ai matrimoni gay e alla tassa sulle emissioni.

Sebbene i Repubblicani hanno conquistato la maggioranza i una delle due Camere, sarà molto difficile superare il veto presidenziale, strumento di equilibrio del sistema statunitense, sulle riforme già avviate come quella sull’assistenza sanitaria.

Paradossalmente parte del Congresso in opposizione, potrebbe favorire Obama, come successe con Clinton che per 6 anni lo ebbe Repubblicano. Considerando le difficoltà incontrate dall’Amministrazione Presidenziale negli ultimi due anni, a causa delle ostruzioni sia Repubblicane ma anche Democratiche forse un po’ di dialogo è auspicabile, soprattutto per superare le norme procedurali, che danno molta potenza strumentale alla minoranza. Potenzialmente in un clima di discussione e partecipazione si potrebbero trovare soluzioni concertate e in più breve tempo.

Alterne fortune per i candidati membri del Tea – Party. Marco Rubio è stato eletto al Senato in Florida come anche Rand Paul in Kentucky. Ma Harry Reid, Democratico, strappa facilmente a Sharron Angle il suo seggio in Nevada.

La California dopo sette anni di Schwarznegger passa ai Democratici con Gerry Brown che sconfigge Meg Whitman che ha speso per la sua campagna qualcosa come $160mil. Anche il seggio al Senato va ai Democratici con Barbara Foxer che batte Carly Fiorina. La Proposta 19 meglio conosciuta come la legge che liberalizzava la Marijuana nello Stato californiano non passa con il 57% di contrari.

Infine ultime curiosità sui nuovi Governatori. Cuomo conquista New York scansando il candidato Repubblicano Paladino, una sfida tutta di origine italiana.

I Democratici cedono 11 Governatori ai Repubblicani: Wyoming, New Mexico, Kansas, Oklahoma, Iowa, Wisconsin, Michigan, Ohio, Pennsylvania, Maine e Tennesse.

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Autore dell'articolo: Gianlu Pox